Alla scoperta del SeDex

di Emanuele Grasso* | Un focus sul principale mercato di Borsa Italiana dedicato a certificati e covered warrant. Appuntamento mercoledì 23 ottobre, Balconata2 (ore 15:00 - 16:00).

SeDeX è il principale mercato di Borsa Italiana dedicato alla negoziazione di certificati e covered warrant. Si tratta del secondo mercato in Europa in termini di volumi scambiati (17,6 miliardi di Euro nel corso del 2018). Mettendo insieme il segmento Cert-X e quello di EuroTLX (società del gruppo Borsa Italiana) dedicato ai certificati, i volumi complessivi generati sui mercati di Borsa hanno superato i 22 miliardi di euro nel 2018.
Va ricordato che i derivati cartolarizzati sono quotati in Borsa da oltre 20 anni e il mercato SeDeX esiste dal 2004, prima come mercato regolamentato e dal 2017 come MTF (sistema multilaterale di negoziazione).
 
In termini di segmentazione il mercato ha un segmento domestico, per la quotazione di strumenti negoziati e pagati in Euro e un segmento estero, per la quotazione di prodotti denominati, negoziati e pagati in valute diverse dall’euro.
 
Le tipologie di prodotti quotati si raggruppano in queste macro-categorie. Covered Warrant plain vanilla, Covered Warrant strutturati/esotici (ad esempio i Corridor), Certificati a Leva variabile (ad esempio Turbo e Mini Futures), Certificati a Leva Fissa, e Certificati di Investimento. Questi ultimi suddivisi tra i semplici benchmark o tracker e tutte le varianti di prodotti strutturati che incorporano strategie di investimento (ad esempio Bonus, Capitale Protetto, Cash Collect, Express, Outperformance).
 
Negli ultimi anni i principali driver di crescita sono stati i Certificati a Leva Fissa e i Certificati di Investimento. Le nuove quotazioni portate dagli oltre 20 emittenti attivi sul mercato ha consentito di raggiungere un listino di oltre 10.000 strumenti disponibili agli investitori.
 
I certificati a leva fissa, circa 500 strumenti quotati su 10.000, da soli generano oltre il 50% dei volumi complessivi del mercato, seguiti dai certificati di investimento e dai warrant.
 
I certificati di investimento beneficiano di un mercato primario in forte ascesa. Nel 2018 i collocamenti in Italia hanno raccolto oltre 11 miliardi di euro (+44% sul 2017) e quest’anno nel primo semestre sono ammontati alla cifra record di 9,5 miliardi di euro.
 
Nel corso dei primi 9 mesi del 2019 i volumi su SeDeX hanno avuto una media di 8.069 contratti al giorno (-12,7% sul 2018) e 70,2 milioni di controvalore (in linea con 2018). Particolarmente positivo è stato il mese di agosto (9.518 contratti e 75 milioni di Euro di intermediato al giorno), con un aumento della volatilità che ha favorito l’impiego di prodotti di trading come i warrant e i certificati.
 
L’avvento di MiFiD II ha portato in questo 2018 diverse novità su SeDeX che si stanno consolidando.
Il mercato da regolamentato è diventato MTF. Il nuovo MTF segue la stessa impostazione del vecchio mercato regolamentato, sia in termini di obblighi informativi degli emittenti, sia in termini di mercato secondario e di requisiti di partecipazione degli operatori. Tutti i presidi di vigilanza posti in essere sono stati mantenuti inalterati.
Inoltre, è avvenuta la revisione degli obblighi di quotazione dello specialista obbligatorio, per adeguarli alle previsioni di MiFID II, e l’introduzione del Market Maker MiFiD II.
Attualmente le figure di market making presenti su SeDeX sono:
Specialista: un intermediario (spesso l’emittente stesso) aderente al mercato, che si assume l'obbligo di esporre in via continuativa ordini in acquisto ed in vendita con obblighi sia in termini di quantità minima da esporre in acquisto ed in vendita, sia in termini di massima distanza percentuale tra il prezzo cosiddetto denaro (bid) e il prezzo cosiddetto lettera (ask). L’attività svolta dagli specialisti è obbligatoria fino alla scadenza dello strumento.
MIFID II market maker: Sono operatori che avendo condotto una strategia di market making come disciplinato nel Regolamento n. 2017/578/UE hanno stipulato un accordo di market making con Borsa Italiana. L’attività dei Market Maker è volontaria e può essere interrotta su scelta dell’operatore. Al momento è limitata su alcuni degli strumenti più liquidi del mercato.
 
*Emanuele Grasso, Securitised Derivatives Market Listing & Market Development, Fixed Income

Pubblicato il 04/10/2019