Buon compleanno al mercato dei fondi aperti ATFund!

di Luisa Fischietti* | Alla TOL un seminario con Massimo Scolari su "La trasparenza dei costi nella Mifid2 e le commissioni dei Fondi". Balconata 2, 23 ottobre, ore 10.00-11.00.

Il mercato dei fondi aperti, ATFund, nato il 1° ottobre 2018, ha appena compiuto un anno. Borsa Italiana intende celebrare la ricorrenza in occasione della 17° edizione della Trading Online  Expo, con un seminario dal titolo “La trasparenza dei costi nella Mifid2 e le commissioni dei Fondi” a cura di Massimo Scolari - Presidente di Ascofind, Associazione delle società di consulenza finanziaria e membro del Consiglio Direttivo dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo dei Consulenti Finanziari (OCF).  L’evento si terrà a Palazzo Mezzanotte il 23 ottobre 2019 – in Balconata2 - dalle ore 10 alle ore 11.

Ma come nasce il mercato ATFund? La sua storia inizia nel dicembre 2014 come segmento dedicato alla negoziazione dei fondi aperti nel mercato ETFplus. Nel febbraio 2015 approdano i primi fondi in quotazione e la continua crescita di questo segmento, per numero di strumenti ed emittenti, è l’elemento che spinge Borsa Italiana a creare un mercato a sé stante, per i soli fondi aperti quotati.

Ad oggi sono presenti su ATFund 31 emittenti e 115 fondi quotati, tutti a gestione attiva, per un AUM delle classi quotate pari circa a 400 milioni di Euro. Seppur lontano dai numeri che caratterizzano la raccolta in Italia del risparmio gestito, ATFund è una vera innovazione per chi vuole investire in fondi. Vediamo i motivi.

Prima di tutto il contratto di acquisto o vendita del fondo è concluso sul mercato ad un prezzo ufficiale: il NAV del fondo calcolato nel giorno di esecuzione. Questo prezzo viene calcolato dal fondo stesso e reso pubblico il giorno successivo a quello del contratto (come da direttiva europea dei fondi: UCITS).

L’esecuzione dell’ordine di acquisto o vendita sul mercato è garantita dalla presenza di un intermediario chiamato “Operatore Incaricato”, il cui ruolo è quello di eseguire tutto ciò che il mercato non abbia assorbito automaticamente, tramite l’abbinamento delle proposte in acquisto e in vendita, intervenendo durante gli ultimi 5 minuti della sessione di negoziazione.

I contratti conclusi sul mercato sono poi regolati a T+3, questo significa che l’investitore riceverà le quote dei fondi acquistati sul mercato, direttamente sul suo dossier titoli, il terzo giorno successivo all’acquisto in Borsa. In caso di vendita, invece, sempre il terzo giorno successivo alla vendita, l’investitore si vedrà accreditare il controvalore del contratto direttamente sul proprio conto corrente.

Gli emittenti che scelgono il mercato ATFund come canale di vendita dei propri prodotti hanno la forte volontà di rendere accessibili alle stesse condizioni le classi quotate dei propri fondi alla clientela sia istituzionale che retail, scegliendo di non far gravare sull’investitore privato i costi di distribuzione. Infatti, nel modello dei fondi quotati non sono presenti perché non viene utilizzata alcuna rete di vendita. I fondi quotati sul mercato ATFund non prevedono inoltre neanche costi di sottoscrizione e di rimborso. Il tutto beneficiando di un processo integrato ed efficiente.

Il mercato ATFund, unico in Italia, si contraddistingue per la sua efficienza e trasparenza. Tutte le informazioni sui fondi quotati sono sempre disponibili e reperibili sul sito di Borsa Italiana.

*Luisa Fischietti, Open-end Funds Borsa Italiana, Development Manager

Pubblicato il 03/10/2019