Le alternative al materasso

di Michela Mercante | Tassi sottozero, borse in bilico, economie in rallentamento. Strategist e trader a confronto su come investire i propri soldi senza perderli. Giovedì 24, Area Scavi (15.30-17.00).


“Nessuno prevede il futuro, ovviamente. Ciò che si può fare è ragionare di scenari possibili. E su quelli costruire asset allocation credibili”. Chi parla è Wlademir Biasia, fondatore di WB Advisors e docente all’Università di Udine. Insieme a Gaetano Evangelista, Ad Age Italia e a Eugenio Sartorelli, trader e Vicepresidente SIAT, si confronterà alla TOL in una tavola rotonda dal titolo “Le alternative al materasso”, ovvero come investire senza perdere soldi in un’epoca di tassi sottozero, rallentamento economico globale e mercati azionari in fibrillazione.

Pariamo dalle borse. Qual è, a suo avviso, la fotografia dei mercati azionari in questa fase?
Personalmente guardo molto a cosa accade negli Usa. Piaccia o meno rimangono il faro per tutti. Ebbene, i mercati azionari degli Stati Uniti si stanno confrontando con i massimi fissati lo scorso anno, nel mese di settembre, quindi poco più di un anno fa. Nell’intervallo che intercorre tra i due picchi abbiamo visto un “vuoto d’aria” di ampiezza significativa. Direi che siamo tornati punto e a capo, con molte incognite sul futuro. Negli ultimi 12 mesi ha vinto solo chi è stato capace di gestire attivamente, col giusto market timing, il proprio portafoglio.

In termini tecnici, a cosa si assiste?
L’indice S&P500 ha tentato di consolidare vicino a quota 2950 punti, in almeno due periodi: luglio e settembre di quest’anno (vedi grafico sotto). Poco sopra, però, intorno ai 3030 punti, si è formato in tutta evidenza un ostacolo difficile da superare. Questa è la fotografia ad ora. E credo rimarrà tale fino alla TOL. Quel che deve fare l’investitore, come sempre, è ragionare in termini di money management e di rischio personale che intende assumersi.



 
STANDARD & POOR 500 VS US 10 Y- 3 MTH


Quasi un anno fa si davano per scontati dei rialzi dei tassi da parte della Fed, ora siamo ai primi tagli. Con quali effetti sulle obbligazioni?
Nello stesso periodo in cui le borse hanno subito quel “vuoto d’aria” al quale accennavo, i rendimenti dei Treasury americani sul 10 anni, ma anche quelli dei governativi core, sono drasticamente scesi dal 3.25 all’1.5%.  Chi ha preferito allocare sui bond governativi ha avuto una performance decisamente migliore e più stabile. Di fatto osserviamo rendimenti sul tratto lungo della curva che sono nuovamente in prossimità dei minimi fissati nel 2012, in piena crisi dei debiti sovrani, e nel 2016 per effetto della Brexit.
Debiti sovrani e Brexit ancora in alto mare. Ora cosa spaventa i mercati?
Ci troviamo nelle stesse condizioni di qualche anno fa: uno scenario in cui aumenta la percezione negativa per i rischi di un quadro recessivo. A questo va aggiunto il rallentamento della crescita degli scambi globali. E’ il momento della prudenza.  
 
*Wlademir Biasia, Presidente e Partner di WB Advisors CSF, è Professore a contratto di Tecnica dei Mercati Mobiliari e Cambi presso Università di Udine - dipartimento di Banca e Finanza; E’ docente in AssiomForex, e membro del Comitato Scientifico in SIAT.
 
 

Pubblicato il 14/10/2019