Le prossime sfide di Akros Certificates

di Daniel Settembre | “Molti progetti in cantiere”, sottolinea Francesca Pellei, Banks & Investment Products di Banca Akros, “mentre prosegue l’offerta di soluzioni di investimento semplici e flessibili”.


“Anche quest’anno saremo presenti alla TOL di Borsa Italiana, un appuntamento per ribadire agli investitori il nostro impegno costante nell’offrire soluzioni di investimento semplici e flessibili come gli investment certificates”, dice Francesca Pellei, Banks & Investment Products di Banca Akros. “Si tratta di un’occasione imperdibile per rafforzare il marchio Akros Certificate, nato alla fine dello scorso anno, dopo aver raccolto l’eredità degli Aletti Certificate. È importante che gli investitori riconoscano la continuità di un’esperienza che dura ormai da 13 anni”.

Può anticipare qualcosa sui progetti futuri?
 
Fino ad oggi Banca Akros ha scelto di fare della semplicità il suo punto di forza caratterizzando l’offerta con prodotti facilmente comprensibili e profili di rischio medio bassi. Scelta premiata dagli investitori che in buona parte continuano a prediligere soluzioni con la protezione del capitale investito e l’incasso di importi periodici. Ma nei prossimi mesi non mancheranno le novità.
 
Per esempio?
 
L’obiettivo nel breve e medio termine è quello di affermare sempre di più il marchio Akros Certificates anche fuori dal Gruppo Banco Bpm. In questo senso negli ultimi mesi Banca Akros ha incrementato significativamente il numero di accordi di distribuzione siglati con banche collocatrici esterne al gruppo. In termini di volumi collocati il trend è in crescita. Nella stessa direzione vanno i progetti attualmente in cantiere volti a implementare strategie di diversificazione dei canali distributivi. Il mercato dei certificates ha un grosso potenziale e riteniamo sia giunto il momento per Banca Akros di potenziare l’offerta per intercettare anche le esigenze degli investitori orientati al trading su orizzonti temporali più brevi. Le competenze tecniche e informatiche sviluppate negli anni ci consentono di ampliare il business senza la necessità di grandi investimenti inziali.
 
Quali i vantaggi per l’investitore di un certificates?
 
Il rallentamento dell’economia globale e i timori di recessione hanno spinto le banche centrali ad adottare nuovamente un orientamento espansivo. Con i mercati azionari vicini ai massimi e i rendimenti obbligazionari ai minimi, è sempre più difficile estrarre rendimento. Inoltre, ci aspettiamo momenti di discontinuità, caratterizzati da elevata volatilità, anche a causa di tensioni di natura geopolitica. In questo contesto i Certificate costituiscono un valido strumento di investimento, in quanto consentono di beneficiare di forme di protezione del capitale investito o anche di andamenti laterali e negativi delle attività finanziarie; rappresentano quindi una valida alternativa di investimento modulabile secondo i vari profili di rischio rendimento degli investitori.

Che trend state rilevando?
 
Sul mercato Sedex la tipologia più scambiata resta quella dei certificati a leva fissa, tuttavia negli ultimi mesi il turnover dei certificati con protezione è più che raddoppiato e riteniamo che sia un trend destinato a proseguire nei prossimi mesi. La stessa tendenza infatti si è registrata anche sul mercato primario che ha visto i certificati con protezione superare, in termini di volumi collocati, quelli con protezione condizionata. Sul primario è da segnalare anche il generale trend di crescita dei volumi che quest’anno sembra orientato a superare i risultati record raggiunti nel 2018.
 
In che modo vi dedicate al tema della formazione e dell’educazione finanziaria?
 
Siamo costantemente impegnati nella formazione della nostra rete distributrice, ma siamo consapevoli che per raggiungere i nostri obiettivi sarà cruciale investire tempo e risorse anche nell’organizzazione di eventi formativi rivolti all’esterno. Stiamo attualmente valutando le diverse opportunità che offre il mercato per orientarci su quelle più in linea con il raggiungimento del target di clientela che abbiamo in mente.
 

Pubblicato il 14/10/2019