"TOL Expo: evento immancabile"

di Michela Mercante | Intervista a Nicolas Bertrand, Responsabile dei Mercati Derivati di Borsa Italiana, sulle principali novità dell’evento che si terrà il 23 e 24 ottobre a Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari a Milano.

“La TOL Expo è diventata un appuntamento fisso e immancabile per trader, risparmiatori e investitori. E’ uno degli eventi più importanti a livello europeo sul trading online e sugli investimenti”. E’ quanto sottolinea Nicolas Bertrand, Responsabile dei Mercati Derivati, Borsa Italiana, nel presentare l’evento che si terrà il 23 e 24 ottobre a Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari a Milano.

Dr. Bertrand, può indicare quali saranno per Borsa Italiana i principali temi, gli appuntamenti e le novità dell’edizione TOL 2019?
In questa edizione, avremo degli speaker di grande rilievo quali, Tony Saliba da Chicago e Gareth Ryan da Londra, due dei maggiori esperti di opzioni al mondo. Avremo inoltre la partecipazione speciale di Carlo Cottarelli, che ci parlerà del debito italiano e di come ridurlo per far crescere il Paese. Ci sarà ampio spazio dedicato alle strategie di trading e alla costruzione di portafogli di investimento per obiettivi.
Ma non dimenticheremo chi muove i primi passi in Borsa, con approfondimenti sui principali prodotti di Borsa Italiana disponibili per il pubblico retail – tra cui certificati, ETF/ETC, azioni e derivati del mercato IDEM. Ci saranno circa 100 seminari formativi con la partecipazione di speaker di rilievo anche internazionali.

Quali sono, a suo avviso, le tendenze più recenti del trading online? Può fornire, in sintesi, una fotografia del trading online in Italia?
L’industria del trading online italiana ha retto bene con una quota di mercato sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, performance positiva considerando il rallentamento dei volumi di trading a livello globale. Durante l’estate abbiamo inoltre registrato un crescente interesse nel trading attivo.
Gli investitori privati sono sempre stati interessati ai mercati azionari, con un particolare focus sui segmenti AIM, i titoli esteri del segmento GEM e sul Trading After Hours. Nei derivati sono molto attivi sul mini Futures (miniFIB), e sempre più interessati alle opzioni sull’indice FTSE MIB (MIBO).
Anche la diciassettesima edizione della Trading Online Expo sarà caratterizzata da una ampia partecipazione in termini di player domestici e internazionali del trading online, tra cui i nostri “main sponsor” FinecoBank, IW Bank, Unicredit e WeBank e tanti altri intermediari rilevanti per i nostri mercati e clienti. Le società partecipanti rappresentano una quota rilevante del business del trading online in Europa, a conferma dell’importanza della conferenza e dei continui investimenti nei confronti dello sviluppo dell’industria.

Quale bilancio per Borsa Italiana nel 2019? Quali le novità introdotte, che sviluppi attendersi? In particolare, nell’ambito specifico dei diversi segmenti di mercato?
Da inizio anno abbiamo visto ben 29 società quotarsi sui mercati di Borsa Italiana, di cui 25 su AIM Italia, un chiaro segnale della volontà delle PMI italiane di essere supportate dal mercato dei capitali nel proprio percorso di crescita e sviluppo.
Abbiamo dei mercati in forte crescita, come ETFplus, che attualmente vede quotati oltre 1300 strumenti e con un  AUM di circa 78 miliardi di Euro, registrando un aumento di quasi il 15% rispetto al 2018.
Inoltre va detto che Borsa Italiana continua a essere un forte catalizzatore dell’interesse dei clienti su scala internazionale: i mercati azionari e derivati (IDEM), ad esempio, hanno ammesso 8 nuovi clienti quest’anno, tra cui alcuni grandi player internazionali. Dall’introduzione di MIFID2, in particolare nel 2019, Borsa Italiana ha incrementato la quota di mercato degli scambi sulle azioni italiane – un caso quasi unico in Europa – nei confronti delle altre piazze finanziarie e piattaforme multilaterali.

 Quali tendenze e quali novità nell’ambito dei prodotti derivati?
I clienti privati continuano a mostrare un forte interesse per i prodotti derivati. Questi prodotti infatti, permettono l’esposizione a indici e mercati internazionali con una singola transazione nonché di beneficiare di un ribasso di mercato nel caso di una posizione venditrice.
Prendiamo ad esempio il miniFIB, un prodotto estremamente liquido negoziato al 100% on screen, che permette di agire su circa €20,000 delle 40 blue chip del mercato italiano con 1 singolo lotto.
Notiamo un ritorno di interesse sui futures di piccole dimensioni – come dimostra il recente lancio del future Micro da parte del CME, la cui size è equivalente proprio a quella del miniFIB – il che conferma come IDEM sia pioniere da 25 anni su questo segmento.
Un altro tema interessante è quello degli orari estesi, che sono ormai un trend: negli ultimi mesi la percentuale di contratti conclusi nella sessione serale si è attestata a circa il 3/4% per il FIB, e ben 7/8% per il miniFIB, con punte superiori al 15% in determinate sessioni giornaliere.
Possiamo dire quindi che si tratta di un settore molto dinamico che presenta una vasta offerta, un’ampia specializzazione di prodotto e un appeal internazionale.

Un tema rilevante della TOL è sempre stato quello della formazione. Quali le iniziative di Borsa Italiana per orientare soprattutto i piccoli investitori ad agire in modo consapevole?
Se da un lato vediamo una sempre maggiore consapevolezza della popolazione dei trader on-line su prodotti, strategie e portafogli evoluti, dall’altro vediamo un costante flusso di nuovi trader che muovono i primi passi in Borsa, con particolare riferimento a prodotti finanziari negoziati e compensati su mercati regolamentati. Questi ultimi soggetti hanno un grande bisogno di formazione continua, per acquisire dimestichezza su tecniche e strategie di investimento.
Per questo motivo all’interno della TOL abbiamo previsto un’ampia gamma di seminari, da quelli di più ampio respiro su scenari macroeconomici e generalisti sulle asset class, a quelli marcatamente più specialistici su prodotti finanziari più complessi e strategie di trading evolute.

Si parla sempre più spesso di finanza sostenibile. In che modo Borsa Italiana partecipa a questa nuova sensibilità diffusa?
Borsa Italiana è molto attenta al tema della finanza sostenibile: né è riprova il successo dell’ “Italian Sustainability Day” svoltosi a luglio, ormai alla sua terza edizione e con un focus sulle tematiche di cambiamento climatico e transizione.
Borsa Italiana è entrata a far parte della Sustainable Stock Exchanges Initiative sostenuta dalle Nazioni Unite con il fine di supportare la transizione ad un’economia a basso impatto ambientale. Inoltre, attraverso il London Stock Exchange Group aderisce alla Climate Bonds Initiative ed è tra gli osservatori dei Green Bonds Principles dell’ICMA, International Capital Markets Association. Il London Stock Exchange Group è anche tra i firmatari del Paris Pledge for Action.
Per quanto riguarda invece i numeri del segmento dei green e social bond, trasversale ai mercati MOT ed ExtraMOT e lanciato nel marzo 2017, ad oggi abbiamo in negoziazione 83 strumenti per oltre 73 miliardi di euro outstanding. Per quanto riguarda gli ETF, sono attualmente quotati 83 strumenti ESG, di cui 67 azionari e 16 obbligazionari e AUM di circa €1.338 miliardi.

Allargando lo sguardo, quale ruolo di Borsa Italiana per le PMI del Belpaese?
Borsa Italiana ha da sempre le PMI al centro della propria strategia e nel tempo ha lavorato per offrire una filiera di prodotti e servizi adatti alle esigenze di PMI.
Parliamo dei mercati di riferimento: in primo luogo, il segmento STAR, nato nel 2001 con l’obiettivo di dare visibilità e attrarre investitori internazionali sulle medie aziende italiane conta 75 società, capitalizza circa €40bn ed è cresciuto del +328% dal 2003. Quest’anno celebriamo anche il decennale di AIM Italia, che si è man mano consolidato come mercato di riferimento per PMI ambiziose con importanti progetti di crescita: 128 società quotate, €3,8bn raccolti in IPO (96% in aumento di capitale), circa il 30% di PMI innovative.
Poi, numerose sono le iniziative a supporto dell’attività di Investor Relation delle società con roadshow dedicati sia in Italia che all’estero con oltre 3.000 incontri organizzati tra le PMI quotate e gli investitori istituzionali domestici ed internazionali.

 

Pubblicato il 19/09/2019