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In arrivo il Micro Fib, il future per il retail

“Il 19 ottobre il debutto sul mercato IDEM - spiega Elide May Gravina, Relationship Manager, Equity and Derivatives Markets di Borsa Italiana, - è un prodotto pensato per il pubblico retail”. Alla TOL Expo, un panel dedicato, giovedì 22 ottobre, ore 11:30-12:30, MAIN STAGE.

Una piccola grande novità in Borsa Italiana. A partire da lunedì 19 ottobre 2020, sul mercato IDEM di Borsa Italiana sarà negoziato un nuovo future sull’indice FTSE MIB. “Si tratta – sottolinea Elide May Gravina, Relationship Manager, Equity and Derivatives Markets, Borsa Italiana, - del microFIB, un future con caratteristiche similari ai già noti FTSE MIB Futures e mini FTSE MIB Futures, ma con un controvalore ridotto”.
 
Cosa significa?
 
Analogamente ai suoi “fratelli maggiori”, i microFIB futures sono dei contratti derivati che hanno come sottostante l’indice FTSE MIB, ovvero il principale indice benchmark per il mercato azionario italiano, che rappresenta circa l’80% del mercato domestico.
 
Quali allora le differenze?
 
Nel caso del microFIB, il controvalore è pari ad un quinto del miniFIB, il quale a sua volta è un quinto del valore del FIB. Il valore per tali contratti viene espresso in punti indice e ad ogni punto viene assegnato un valore di 0,2 euro (contro 1 euro per il miniFIB e 5 euro per il FIB ndr). Se il FTSE MIB quota ad esempio 20.000 punti indice, ciò significa che tale contratto ha un valore di 4.000 euro, mentre il contratto miniFIB varrebbe 20.000 euro e FIB 100.000 euro. Uno scostamento di 5 punti indice del contratto microFIB corrisponde ad 1 euro mentre l’1% di variazione dell’indice corrisponde a circa 40 euro. Analogamente ai FIB e ai mini, i micro futures saranno negoziati su IDEM, il mercato dei derivati di Borsa Italiana, dalle 8:00 alle 22:00.
 
Cosa vi ha spinto a quotare questo nuovo derivato?

Con i microFIB gli investitori potranno prendere posizione sull’indice che rappresenta le 40 azioni più liquide e capitalizzate del mercato italiano anche con portafogli di dimensione ridotta: grazie a questa caratteristica puntiamo ad avvicinare le nuove generazioni di trader che spesso dispongono di minori capitali investibili, oltre a coloro che iniziano a negoziare per la prima volta strumenti derivati e vogliono impegnare capitali ridotti.
Si tratta di un prodotto unico nel panorama dei mercati derivati in Europa, accessibile in termini di investimento iniziale, gestito da una Borsa regolamentata e che offre l’opportunità di fare trading su un prodotto che rispecchia le caratteristiche del mercato italiano.
I futures sono prodotti molto utilizzati per il trading, in quanto offrono un profilo di rischio simmetrico e lineare (€0.20 per punto indice), e permettono agli investitori e trader di posizionarsi sul mercato sia al rialzo (per il compratore) sia al ribasso (per il venditore), consentendo di vendere l’indice anche se non si ha in portafoglio.
 
Cosa può anticipare del panel dedicato al microFib che si terrà alla TOL Expo?
 

Durante il panel metteremo a confronto due punti di vista molto diversi: quello del Wealth Manger Tariq Dennison, e quello del Trader Sistematico Luca Giusti. Analizzeremo i grandi vantaggi dati dalla flessibilità di un contratto di dimensioni ridotte, sia confrontandolo con altri strumenti, sia valutandone l’utilità come strumento di “fine-tuning” (ritocco) delle proprie posizioni. Analizzeremo strategie di “scaling-in”, “scaling-out” e hedging dinamico, e cercheremo di capire perché questo strumento ha senso in ottica sia di investimento che di trading.
Inoltre Tariq Dennison, che si collegherà direttamente da Hong-Kong, racconterà come gli investitori asiatici vedono l’Italia all’interno dei propri portafogli d’investimento, e come il microFIB potrebbe attrarre investitori stranieri che cercano di diversificare il proprio portafoglio.
 
Altre informazioni utili?
 
Quest’anno il formato digitale della TOL Expo permetterà di seguire l’incontro sia in lingua inglese che italiana – la sessione sarà infatti in inglese ma sarà tradotta simultaneamente in italiano, permettendo quindi agli ascoltatori di scegliere la lingua di fruizione.
 

Pubblicato il 15/10/2020

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