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Una questione di Sentiment

Di Daniel Settembre | Alla Digital TOL Expo con Eugenio Sartorelli sull’uso delle opzioni per l’analisi di un trend. E anche il ruolo futuro dei Big Data nel trading. Mercoledì 21 ottobre (ore 10:45- 11:30).


“Le Opzioni sono utili da conoscere, ma potrei dire indispensabili, anche per fare un’analisi di sentiment del mercato”, spiega Eugenio Sartorelli, trader e vicepresidente SIAT, “Anzi – aggiunge – le Opzioni consentono delle analisi del sentiment molto approfondite, per questo andrebbero conosciute da tutti i trader e analisti”. A conferma, va detto che l’Analisi Tecnica, cioè l’utilizzo di grafici e indicatori, è sostanzialmente e soprattutto un’analisi di sentiment. Continua Sartorelli; “L’analisi di un trend, in ultima analisi, è cercare di scoprire se la maggioranza degli operatori che compra o vende su un certo mercato ha in prevalenza un’opinione rialzista o ribassista”.
 
Qualche esempio?
 
“Sappiamo che l’uso delle candele giapponesi parte dal presupposto che se si formano certe configurazioni, ovvero i cosiddetti pattern, è più probabile che vi siano alcuni sviluppi di mercato piuttosto che altri. Molto utilizzato dai trader è anche il concetto di “divergenza” tra i prezzi di un certo mercato e un suo oscillatore: proprio questa divergenza viene spesso ritenuta un segnale di variazione di sentiment all’interno di un trend. L’obiettivo è sempre quello di “intuire” cosa potrebbe fare il mercato. Ricordiamoci che qualsiasi previsione si fonda solo su basi statistiche e non deterministiche”.
 
Altri strumenti utili?

 
Vi sono strumenti più sofisticati di analisi di sentiment che, per esempio, mettono a confronto il numero di titoli al ribasso rispetto al numero di quelli al rialzo di un certo indice (Advance/Decline line). In questo caso si parla di indicatori di respiro del mercato. Come detto all’inizio, si fa un largo uso di molteplici indicatori derivati dal mondo delle Opzioni (come Vix, Vstoxx, P/C ratio) che aiutano ad individuare fasi di paura, ovvero di allontanamento dal rischio, da fasi caratterizzate da una maggiore propensione al rischio da parte degli operatori. È importante sapere ben valutare tali indicatori per non incorrere in errori di valutazione. Infatti, non sempre eccessi al rialzo o al ribasso di esso indicano che vi sarà una svolta dietro l’angolo per quel mercato.
 
Anche l’analisi del sentiment cambia nel tempo, nuovi strumenti si aggiungono a quelli passati. Sta succedendo qualcosa ora?
 
La nuova frontiera dell’analisi di sentiment, non solo riferita ai mercati finanziari, è legata allo sviluppo dei big data che vengono prodotti costantemente dal web. Esistono dei sistemi esperti che cercano di dare significatività a tutto questo “rumore” di fondo. Per esempio, si cercano di individuare delle fonti più “autorevoli” di altre, ad esempio in base al numero di volte e al “tono” con cui viene menzionato un certo titolo azionario. Anche da questo possono scaturire dei segnali di acquisto o di vendita. Pensa sarà un campo di sviluppo per numerosi trader e operatori dei mercati finanziari, a partire dagli hedge fund.
 

Pubblicato il 19/10/2020

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