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“Una TOL Expo tutta digitale”

Di Claudio Del Dongo | Nicolas Bertrand, Responsabile dei Mercati Derivati di Borsa Italiana, illustra le novità della Digital TOL Expo 2020: “Tre giorni di aule virtuali e il pubblico potrà interagire e condividere opinioni”.

Buongiorno Dr. Bertrand, anche per Borsa Italiana la pandemia da Covid-19 ha imposto dei cambiamenti. In tal senso la TOL Expo 2020 sarà una edizione “tutta digitale”. Cosa significa? Nessuna presenza fisica?

Confermo, quest’anno non ci sarà alcuna presenza fisica, sarà tutto digitale. Per la prima volta nella sua storia, la fiera del trading online di Borsa Italiana sarà al 100% via web. I numerosi convegni, i seminari e le tavole rotonde, saranno gestiti su una piattaforma tecnologica che cercherà di riprodurre l’esperienza di questo evento in modo digitale. È una grande sfida, ne siamo consapevoli, ma ci aspettiamo un alto numero di presenze online, grazie alla possibilità di partecipare dalla propria casa o dall’ufficio.

Come avverranno i collegamenti? Su quali piattaforme? In che modo il pubblico potrà partecipare e interagire con i relatori?
La nuova modalità permetterà di collegarsi alle diverse sale virtuali semplicemente accedendo alla sezione dedicata presente sul sito della Trading Online Expo, sarà facile come guardare un video su YouTube. Il nostro principale obiettivo sarà mantenere le conferenze dinamiche e soprattutto favorire l’interazione tra i relatori e gli utenti. Questo sarà possibile grazie ad un servizio di messaggistica accuratamente pensato per permettere all’audience di fare domande e condividere opinioni.
Che cambiamenti avete registrato nel trading online a causa del Covid-19, sia nella fase di lockdown totale che in seguito? E cosa ha significato la diffusione dello smart working?


Molto è cambiato nella nostra vita quotidiana dopo il Covid-19. Anche il mondo del trading online ha vissuto una forte evoluzione. Direi che il Covid-19 ha accelerato alcuni trend già in atto. In particolare, l’uso delle nuove tecnologie e l’approccio ai prodotti di trading, che permettono una gestione più attiva dei propri investimenti. L’online diventa quindi centrale. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di confermare la TOL Expo, anche se quest’anno non sarà possibile realizzare un evento fisico.

Sono novità che riguardano anche i broker?

I broker online hanno visto crescere il numero di clienti nel primo semestre del 2020 – per alcuni il numero di clienti è più che raddoppiato. La volatilità e i forti spostamenti di alcuni prodotti hanno reso necessario un attento monitoraggio dei portafogli, un trading più attivo oppure la copertura di alcuni rischi con prodotti specializzati.
Certamente la TOL Expo sarà un’occasione per l’industria di presentare le novità in termine di piattaforma di trading, prodotti, accordi per rendere la loro offerta sempre più vicina a una clientela in grande evoluzione. Il nostro mercato è dinamico, innovativo e competitivo. Lo dimostreremo di nuovo ad ottobre.

In ogni edizione della TOL, Borsa Italiana promuove direttamente alcuni convegni e seminari. Può indicare i principali temi, gli appuntamenti e le novità di questa 18esima edizione?

Uno dei temi più portanti di quest’anno sarà l’analisi dell’impatto del Covid-19 sui mercati, sia da un punto di vista macroeconomico, che da un punto di vista di mercato in termini di volatilità e di volumi, nonché di aspettative per il prossimo futuro. Introdurremo anche il tema della finanza sostenibile, che sebbene sia sentito più a livello istituzionale, è un trend che può iniziare a dare qualche spunto anche ai trader retail più evoluti. Non da ultimo, terremo un occhio sull’America, ragionando anche su possibili spread che si possono negoziare anche grazie al Micro FIB, che sarà lanciato proprio la settimana della Trading Online Expo.

È già possibile fare un primo bilancio per Borsa Italiana nel 2020? In specifico per i diversi segmenti di mercato? Ma anche: quali tendenze e novità nell’ambito dei prodotti derivati?

Il 2020 è un anno particolare e positivo per il trading. Borsa Italiana con la sua offerta diversificata e il supporto dei clienti privati e istituzionali segna risultati importanti. I mercati azionari registrano dei volumi record: gli scambi di azioni nel periodo gennaio – 18 settembre 2020, hanno raggiunto una media giornaliera di 2,5 miliardi di euro con oltre 352.000 contratti (+15% per il controvalore e +41% per i contratti rispetto alla media registrata nello stesso periodo del 2019) e una market share superiore all’80%, tra le più alte in Europa.
Buon andamento del mercato ETFplus che, nel periodo gennaio – 18 settembre 2020, ha raggiunto una media per seduta di negoziazione pari a 538,8 milioni di euro di controvalore e oltre 35.500 contratti (+25,3% per il controvalore e +76,6% per i contratti rispetto alla media registrata nello stesso periodo del 2019) con 1.296 strumenti quotati al 18 settembre 2020.
Buon  contributo del settore obbligazionario evidenziato, tra l’altro, dal successo dei BTP Italia con oltre 22 miliardi di euro  raccolti su questo prodotto.
Nell’ambito dei derivati spicca il FIB con un livello record di open interest, superando il valore di 200 000 contratti durante l’anno.
A mio avviso la crisi legata alla pandemia ha sicuramente evidenziato il bisogno di gestire i propri investimenti in modo dinamico, implementando strategie di copertura del rischio con derivati quotati. Credo ci sia da aspettarsi uno sviluppo marcato di questo settore in Europa dove si evidenza un lieve ritardo, anche per motivi storici.

Sicuramente anche quest’anno la formazione sarà al centro della TOL. Quali le iniziative di Borsa Italiana?

L’educazione finanziaria è da sempre il fulcro della TOL Expo. L’obiettivo che si pone Borsa Italiana è quello di offrire tre giorni di formazione per tutti, partendo quindi da seminari adatti a chi si approccia al trading per la prima volta, fino ai panel dedicati a trader esperti che tratteranno strategie complesse, come ad esempio la serie di incontri della “Option School”, una serie di panel pensati per i trader di opzioni che coinvolgeranno speaker di fama internazionale.

La finanza sostenibile mostra numeri in forte crescita, sia per il mercato obbligazionario che in quello azionario. In che modo Borsa Italiana può partecipare a questo trend e a questa nuova sensibilità per l’ambiente?

La finanza sostenibile è diventata centrale per gli investitori: da fenomeno di nicchia a mainstream, la sostenibilità è oramai una tematica trasversale per i mercati finanziari a livello globale e soprattutto europeo. E lo sarà sempre di più: vediamo infatti come la sostenibilità stia iniziando ad avere un impatto anche nel mondo del trading, sebbene per il momento principalmente come tendenze macro.
All’interno del gruppo London Stock Exchange, FTSE Russell è all’avanguardia e sviluppa numerosi indici benchmark su questo tema di investimento. Anche Borsa Italiana è molto impegnata su questo fronte: dal suo lancio nel marzo 2017, sul segmento dei “Green&Social” bond di Borsa Italiana abbiamo dato il benvenuto a 141 strumenti emessi da 32 emittenti di natura corporate, bancaria, sovranazionale e governativa, per un totale complessivo di oltre 140 miliardi di euro in negoziazione. Su ETFplus sono presenti 162 ETF “sostenibili” per 7,29 miliardi di euro di volumi in gestione.
 Vale inoltre la pena citare i numeri registrati dall’Italian Sustainability Week: per la prima volta l’edizione del 2020 si è svolta nel corso di un’intera settimana e rispetto alla prima conferenza organizzata nel 2017, il numero delle aziende partecipanti è triplicato e gli investitori coinvolti sono passati da 30 a più di 200. Infine, per i derivati stiamo seguendo questa tendenza da vicino. Borsa Italiana quest’anno è entrata a far parte dell’advisory group sui derivati della Sustainable Stock Exchange Initiative delle Nazioni Unite. Nonostante varie Borse abbiano lanciato alcuni nuovi prodotti, credo sia ancora presto per arrivare a qualcosa di concreto su questo tipo di prodotto.  Si tratta di individuare un sottostante che sia credibile nell’incorporare considerazioni ESG e abbia inoltre prestazioni di liquidità adeguate alle esigenze di investimento.
 

Pubblicato il 23/09/2020

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