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Di Luca Stellato* | Come comporre una strategia “Cash Secured Put”, di vendita controllata di opzioni put, per beneficiare dei premi incassati e generare un flusso reddituale periodico positivo.

Le opzioni sui mercati finanziari hanno una storia antica e nascono a fini di copertura; tuttavia, a fronte di un compratore c’è sempre un venditore. Per questo, la classica soluzione di acquisto di opzioni put a protezione di un portafoglio di azioni, proprio per proteggere da una discesa dei corsi azionari, può essere facilmente “capovolta” nel caso in cui l’investitore non possegga azioni, sia “flat” come si dice in gergo tecnico, e voglia accumulare posizioni su titoli, avvantaggiandosi di un incasso certo iniziale che faccia partire ab origine l’operazione con il segno più.

Per operare in questa logica, vorrei presentare una strategia base in opzioni put su titoli azionari, che si è rivelata profittevole nel corso degli anni, definita “Cash Secured Put” (CSP) o, in italiano, vendita controllata di opzioni put.
La strategia prevede la vendita non coperta di opzioni sui singoli titoli azionari, vendita che verrà effettuata senza alcun ricorso alla leva finanziaria. Questo concetto è quello chiave e lo ripeteremo molte volte: la vendita di opzioni senza utilizzare la leva finanziaria connaturata a questi strumenti, consente di non avere nessun rischio “default” sulle posizioni aperte.
La CSP permette di beneficiare dei premi incassati dalla vendita delle opzioni put, generando un flusso reddituale periodico positivo sui capitali impegnati in queste operazioni.

La CSP è il primo tassello di una metodica statica di gestione del portafoglio azionario, che negli anni ho codificato e denominato PO.S.T.O. – Portfolio Strategic Trading Options. Si parte da qui accumulando i titoli sui quali si è fatta l’opportuna analisi e che si ritengono rialzisti o meglio ancora, non ribassisti: si tratta di quei titoli che in un trend primario rialzista stiano effettuando un piccolo storno, una piccola discesa, magari con un aumento di volatilità che, consenta di vendere al meglio le opzioni Put e di incassare percentualmente ottimi premi.
Sul nostro indice italiano FTSE-MIB ogni mese si trovano titoli candidati alla CSP. In particolare in questa sede vogliamo lavorare sui titoli ideali per i “piccolo investitori”, quei titoli che non impegnino grandi capitali nell’applicare la CSP attraverso le loro opzioni quotate su Borsa Italiana.
Un esempio può essere la selezione, fatta ai prezzi di chiusura dello scorso 13 ottobre 2021: ecco 16 titoli il cui controvalore, in termini di esposizione a mercato, di 1 sola opzione è inferiore ai 2.000 euro.



Ovviamente per imparare al meglio a usare la CSP, selezionare le azioni sulle quali impostarla, scegliere le opzioni giuste e poi coprire i portafogli, è fondamentale essere adeguatamente formati e non improvvisare. Ecco, di seguito, alcuni approfondimenti.

BOX1 – STRATEGIA CASH SECURED PUT

L’acquisto di opzioni put funge da assicurazione di portafoglio in quanto le perdite sul titolo sono sterilizzate al di sotto del prezzo di esercizio o base o strike price K dell’opzione che si è comperata. Al contrario, la vendita di opzioni put consente di accumulare il titolo, se entro la scadenza temporale dell’opzione, il presso del titolo sottostante sia inferiore a K. Chi compra put ha il diritto di consegnare le azioni sottostanti al contratto al venditore delle put allo strike determinato. Pertanto, chi vende le opzioni put sarà obbligato a ritirare le azioni al prezzo strike K, qualora il compratore eserciti le opzioni.
I vantaggi per chi vende quindi le put in questa logica sono immediati: lo storno del prezzo del titolo permette di ritirare il titolo al presso strike, vedendosi assegnati in portafogli le azioni da parte del proprio broker o banca, incassando un premio per questa sua scelta operativa.
Payoff a scadenza della strategia Cash Secured Put o Vendita Controllata senza leva finanziaria



BOX2 – COSA SONO LE OPZIONI

Le opzioni sono uno strumento finanziario derivato, regolato da un contratto, che conferisce al compratore il diritto di acquistare (opzione call) o il diritto di vendere (opzione put) un determinato bene sottostante (da cui l’opzione deriva il prezzo ecco perché è un derivato) in una certa quantità (lotto minimo dell’opzione) a un prezzo prefissato (prezzo di esercizio o strike price) alla scadenza definita (opzione di stile europeo) o entro la scadenza definita (opzione di stile americano).
Le opzioni quotate sui principali mercati dei derivati europei e mondiali hanno per sottostanti: indici di borsa, futures su indici di borsa, azioni, ETF, futures su titoli di stato e futures su tassi di cambio.
L’investitore in azioni deve utilizzare a fini di copertura le opzioni sui singoli titoli se esse sono quotate oppure le opzioni sugli indici di borsa riferibili al paniere di titoli in portafoglio.
Il compratore di opzioni ha il diritto e non l’obbligo a scadenza o prima della scadenza in caso di opzioni in stile americano, di esercitare le opzioni stesse. Tale diritto è acquistabile solo pagando un premio che il compratore riconosce al venditore che, per contro, deve soddisfare il diritto del compratore se esercitato, e quindi ha un obbligo nei confronti del compratore stesso. Il premio che si scambiano compratore e venditore dell’opzione è il prezzo del contratto. L’operatività in opzioni quindi segue sempre questi due principi fondamentali:
  1. il compratore paga il premio – ha un esborso di denaro (cash out) – ha il diritto di esercitare o meno
  2. il venditore incassa il premio – ha un incasso di denaro (cash in) – ha l’obbligo di soddisfare l’esercizio del compratore
L’asimmetria delle opzioni dovuta allo scambio del premio definisce anche un diverso profilo di rischio per le due controparti, secondo questi due elementi chiave:
  1. il compratore al massimo perde il premio pagato (perdite limitate) a fronte di profitti teoricamente illimitati
  2. il venditore può perdere in maniera teoricamente illimitata a fronte di un profitto limitato (incasso del premio)
 
*Per seguire l’attività del Dott. Luca Stellato, trader e formatore, è possibile consultare i seguenti riferimenti: www.portafogliprotetti.it; www.faretradingconleopzioni.it; www.faretrading.online

 

Pubblicato il 29/10/2021

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