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TradingView, la finestra sul trading

Di Manuel Ridolfi | “Piattaforma grafica e social network, con 15 milioni di utenti al mese nel mondo” - dice il Growth Director, Enrico Paccusse - “È il nostro biglietto da visita”.

Dr. Paccusse, Per chi si avvicina al trading ma non conosce TradingView. Voi dite: siamo una piattaforma, non un broker: può chiarire?
 
TradingView offre una piattaforma di trading, ma non agisce in prima persona da intermediario finanziario. Abbiamo preferito concentrarci nel fornire un’esperienza di analisi grafica che fosse superba e superiore rispetto alle comuni piattaforme offerte dai broker. Una volta creato il prodotto e conquistato il mercato, abbiamo cominciato a stipulare accordi con intermediari finanziari di rilievo, così da poter offrire il meglio dei due mondi: un’analisi grafica di livello professionale con un’esecuzione degli ordini veloce ed efficace.
 
Ancora nei panni di un trader: che valore aggiunto con TradingView?
 
Non essendo un broker, TradingView può permettersi di rifuggire il sistema di incentivi classico che spinge a massimizzare il numero di operazioni dell’utente a discapito della propria crescita personale. La nostra piattaforma affianca ai grafici un social network dove i nuovi utenti possono cercare ispirazione e confrontarsi con chi affronta i mercati da più tempo. E, una volta trovata la propria strategia, la si può testare in maniera automatica (grazie a un nostro linguaggio di programmazione proprietario) o manuale, con l’uso di un conto demo che non mette a rischio il proprio capitale.
 
Tradingview conta 15 milioni di utenti al mese nel mondo. E in Italia?
 
In Italia possiamo contare su poco meno di mezzo milione di utenti al mese. L’interesse maggiore è sul mercato Forex e CFD, seguito dagli strumenti più tradizionali (azioni e futures) e dalle criptovalute.
 
TradingView è anche un “ambiente social”: in che modo i trader possono confrontarsi?
 
Così come avviene per altri social network, chi ha qualcosa da condividere può farlo in vari modi: può scrivere un’idea, registrare una video analisi, trasmettere una diretta o sviluppare il proprio indicatore personalizzato. A differenza di altri social network, però, è richiesto un grado di trasparenza superiore per instaurare fiducia tra gli utenti: per questo motivo, abbiamo creato un sistema di reputazione che conferisce un punteggio a ogni autore in base allo storico dei propri contenuti e abbiamo reso impossibile la rimozione/modifica dei contenuti dopo 15 minuti dalla pubblicazione. Il profilo è dunque una fedele rappresentazione dell’esperienza dell’autore e non può essere modificato a posteriori per dare un’immagine migliore di sé.
 
Voi sottolineate che non esiste la possibilità di fare il cosiddetto copytrading: perché questa scelta?

 
Per spiegare questa scelta, mi è sufficiente citare un famoso proverbio cinese: “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”.
 
Può anticipare su cosa state lavorando? Progetti o iniziative?
 
Al momento, stiamo lavorando per aggregare ancora più dati di mercato e ancora più operatori, così da rendere TradingView un unico punto di accesso per i mercati finanziari di tutto il mondo. In ogni caso, le nostre iniziative dipendono sempre da come si muovono i gusti degli utenti. Grazie al feedback di milioni di utenti, riusciamo –a comprendere quali strumenti grafici vanno di moda, quali dati di mercato andrebbero aggiunti, quali funzionalità sono più richieste, ecc. e a muoverci di conseguenza.
 
In che mondo vi occupate anche del mondo cripto e Blockchain?
 
Abbiamo cominciato ad integrare i dati del mercato cripto dal 2014. Allora si parlava di pochi exchange e di un solo strumento tradabile: Bitcoin. Oggi, la nostra piattaforma ospita il feed dati gratuito e in tempo reale da più di 50 cripto exchange, sia centralizzati che decentralizzati. A questo si aggiungono metriche on-chain fornite da Glassnode, che consentono perfino di analizzare una determinata blockchain dal punto di vista “fondamentale”, monitorando hash rate, numero di transazioni, liquidità e tanto altro.

Pubblicato il 17/05/2022

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