October 20, 2021

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Un anno di record per ETFPlus

Di Claudio Kaufmann | Spiega Andrea Tenti, Market Development Manager - ETFs, ETPs & open end Funds in Borsa Italiana: “ETF tematici ed ETF ESG sono stati grandi protagonisti degli ultimi 18 mesi”.


Dr. Tenti, quanti sono gli strumenti offerti da Borsa Italiana tra ETF ed ETC/ETN? Cosa è successo nel 2021?


A fine settembre erano presenti 1.213 ETF e 221 ETC/ETN. Il 2021 è stato un anno molto buono dal punto di vista delle nuove quotazioni su ETFplus (il mercato di Borsa Italiana dedicato agli ETF e agli ETC/ETN ndr.): sono stati quotati oltre 160 nuovi ETP con ben quattro nuovi emittenti (Kraneshares, Global X, Global Palladium Fund e Fidelity). Questo evidenza ancora una volta il fatto che l’Italia è assolutamente uno dei mercati Europei di riferimento per tutti gli emittenti di ETP.

A quanto ammontano le masse totali investite e quale la crescita nel corso dell’anno? E per quanto riguarda gli scambi giornalieri?

A fine settembre l’AUM in Monte Titoli hanno superato i 109 miliardi di Euro per gli ETF con una crescita del 26,53% rispetto allo stesso mese del 2020 e ha toccato i 7,8 miliardi per ETC/ETN (simile allo scorso anno). Per quanto riguarda gli scambi, siamo più o meno in linea con lo scorso anno (anno in cui abbiamo registrato scambi record): circa 33.700 contratti al giorno per un controvalore di poco meno di 500 milioni di Euro.

Dove si indirizzano maggiormente i flussi?

Nei primi mesi 9 dell’anno ci sono stati circa 7,4 miliardi di Euro di nuovi flussi solo su ETF. Questo valore è assolutamente in linea con i record degli ultimi due anni, in cui i flussi netti hanno superato i 10 miliardi di Euro. Di questi 7,4 miliardi, circa 2,7 sono stati fatti sugli ETF obbligazionari con un forte aumento registrato negli ultimi mesi, circa un miliardo solo a settembre, mentre la parte restante si è concentrata sugli ETF azionari, in particolar modo su ETF tematici ed ETF ESG. Anche i mercati sviluppati hanno attirato l’attenzione degli investitori: oltre 1,5 miliardi di flussi netti.

Da un anno e mezzo si convive con la pandemia: in che modo il Covid ha condizionato l’attività nel segmento ETF?

La pandemia, che si è manifestata in Europa da fine febbraio 2020, ha sicuramente avuto un impatto dirompente anche sui mercati finanziari e di conseguenza anche sugli ETF. L’aumento massivo della volatilità, soprattutto durante i primi 3 mesi, caratterizzati dal lockdown, ha generato un aumento storico dei volumi su ETF: basti dire che quasi tutte le prime 10 giornate con il maggior numero di contratti della storia si sono concentrati in quei tre mesi; inoltre, vi è stato il rafforzamento di alcuni trend come quello degli ETF ESG e quello degli ETF tematici, soprattutto su temi diventati molto attuali come la digitalizzazione. Passati i primi mesi della pandemia, l’attenzione degli investitori per questi strumenti è comunque restata alta come dimostrano i numeri su masse e contratti elencati in precedenza.

In questa fase abbiamo visto il grande rialzo delle commodity. Come impatta sugli scambi? E per l’oro?

Gli ETC sono sicuramente uno degli strumenti più utilizzati per esporsi sulle commodity sia da parte degli investitori istituzionali che di quelli retail. Questi strumenti sono stati utilizzati sia in ottica di trading, soprattutto gli ETC a leva adatti particolarmente per strategie di brevissimo termine, che di investimento più a lungo termine, soprattutto su metalli preziosi. Dando un’occhiata ai dati di Monte Titoli si può osservare come circa i due terzi delle masse degli ETC/ETN sia su strumenti su metalli preziosi ed in particolar modo su oro da sempre usato come “bene rifugio”.

Fra i nuovi trend, come impatta il bollino ESG? Quali le prospettive?

Innanzitutto partiamo dalla definizione di ETF ESG: sono strumenti che replicano indici composti da società che rispettano i criteri ESG ovvero criteri che regolano la loro attività in termini di impatto ambientale e sociale ed in termini di governance. A partire dal 2020 l’utilizzo di questi ETF è cresciuto in maniera esponenziale: basti pensare che l’AUM è passato dai poco più di 2 miliardi di inizio 2020 ad oltre 17,1 miliardi di fine settembre 2021 con 3,77 miliardi di nuovi flussi solamente nel 2021. A questo boom della raccolta si è accompagnata ovviamente anche la crescita del numero di nuovi ETF quotati: 105 nel 2021, compresi anche gli ETF che hanno cambiato benchmark passando da un indice “tradizionale” ad uno ESG. Questi numeri lasciano presupporre il fatto che l’ESG tra qualche anno non sarà più un trend ma semplicemente una consuetudine. Un’ultima caratteristica che mi preme sottolineare: attualmente la quasi totalità degli ETF ESG sono azionari, quasi sicuramente nei prossimi mesi arriveranno sul mercato sempre più ETF obbligazionari: i primi stiamo già cominciando a vederli.

Cosa si può dire sugli ETF del comparto obbligazionario?

Una delle caratteristiche che rende unico il mercato italiano degli ETF rispetto al resto d’Europa è sicuramente il grandissimo interesse che hanno gli investitori italiani, sia istituzionali in gran parte, ma anche retail, verso gli ETF obbligazionari. Qualche numero: 373 ETF quotati con oltre 43 miliardi di masse investite (pari al 39,5% del totale – in Europa siamo a meno del 25%). Tra gli ETF che hanno riscosso più successo quest’anno in termini di flussi netti voglio citare sicuramente quelli su indici composti da titoli governativi europei e da inflation linked.

E per quanto riguarda gli ETF tematici? Quali le tendenze e le novità?

Gli ETF tematici sono stati, assieme agli ETF ESG, i grandi protagonisti di questi ultimi 18 mesi: si tratta di quegli ETF che replicano indici di società che rappresentano un tema specifico di investimento. I temi che sono andati per la maggiore sono sicuramente quello della digitalizzazione, vale a dire robotica, Ecommerce, Internet&Cloud, artificial intelligence, Digital Security, batterie, Videogaming) e quello farmaceutico. Anche qua sono i numeri che meglio descrivono questa crescita: le masse sono passate da poco più di un miliardo a 5 miliardi in due anni con flussi netti di oltre 1,35 miliardi nel solo 2021.

Pubblicato il 13/10/2021

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